per un pugno di tablet

La vittoria dell’edizione 2026 della gara di lettura “Per un pugno di tablet”, organizzata presso il centro culturale polivalente di Cattolica, dopo undici anni è stata conseguita dalla classe 2 A dell’IC Marignano. I ragazzi marignanesi sono stati fieri del risultato ottenuto, arrivato dopo molti sacrifici e dopo molte ore di riflessioni e di letture.

Inoltre, il successo è arrivato dopo una gara entusiasmante decisa solamente da una manciata di punti.  È rimasta incerta fino agli ultimi minuti della competizione ed è per questo che la squadra ha esultato con particolare gioia e d emozione.

Le tappe per arrivare al trionfo sono state due. Per ognuna di esse la classe ha preparato una sua presentazione obbligatoria e prevista del regolamento. Nella seconda fase dalla gara, per raccontarsi, i ragazzi sono stati invitati a scegliere una parola che riassumesse le loro sensazioni e i loro sentimenti.

Il risultato è stato un video ricco di significato, del quale riportiamo parte del contenuto:

Martina: SICUREZZA

All’inizio ero ansiosa, ma dentro di me provavo anche sicurezza.

Elena: COMPETIZIONE

Nelle gare come questa sono sempre molto competitiva e attenta.

Sofia B.: SORPRESA

Sono rimasta sorpresa quando abbiamo vinto.

Giada: GIOCO DI SQUADRA

Perché è bello vincere insieme.

Davide: ECCITAZIONE

È stato bellissimo ed ero elettrizzato.

Diego B.: CALMA

Il giorno della gara ero molto tranquillo.

Gianluca: FELICITÀ

Non vedevo l’ora di vincere.

Maia: ATTESA

Per ogni cosa bella c’è l’attesa.

Jihan: RABBIA

Ho provato rabbia perché quando si sbaglia ci si arrabbia un po’.

Sofia d. M.: LEALTÀ

Perché non si tratta di una vera vincita se non si è leali.

Kawhla: IMBARAZZO

Ho provato imbarazzo quando non sono riuscita a dare il meglio.

Leonardo: ADRENALINA

La sentivo a mille.

Mia: UNITÀ

Questa gara ci ha unito.

Mattia: GIOIA

Vivere questa esperienza con gli amici mi ha dato gioia.

Tiago: IMPEGNO

Mi sono impegnato tantissimo.

Sofia L. G.: PAURA

Mi ha spaventato la domanda delle cento pistole.

Diego O.: SUPPORTO

È stato bello aiutare chi era in difficoltà.

Sveva: EMPATIA

Se qualcuno della squadra sbaglia devo capire come si sente.

Matteo: SOSTEGNO

Ho aiutato altre persone e ne sono andato fiero.

Viola: RISPETTO

Tra di noi ci siamo rispettati e, anche negli errori, non ci siamo dati addosso.

Gianmarco: SPORTIVITÀ

A fine partita abbiamo stretto la mano agli avversari.

Sophie: ANSIA

Mi sono impegnata tanto per questa gara e avevo paura di non essere abbastanza.

La presentazione della prima fase di gara

Anche per la prima fase di gara i ragazzi sono stati invitati a indicare qualcosa che li rappresentasse. Nello specifico ognuno di loro ha scelto un oggetto nel quale si sentiva identificato.

Come l’ecosistema-classe può essere considerato una gemma preziosa, ricca di sfaccettature, così  abbiamo immaginato la 2 A come l’illustrazione di un libro che contenesse tutti gli oggetti. Abbiamo quindi chiesto all’intelligenza artificiale di creare un’immagine con questo fine.

Ora la grande stampa di questa illustrazione ci fa compagnia ogni giorno nell’aula di italiano.

L’iniziativa “Per un pugno di tablet”

La gara di lettura “Per un pugno di tablet” è promossa dalla Biblioteca di Cattolica e ha visto la partecipazione di alcune classi seconde degli Istituti Comprensivi di Cattolica, Gabicce, Gradara e San Giovanni in Marignano.

L’iniziativa educativa ricca di entusiasmo e significato ha coinvolto gli alunni delle classi 2A e 2E, trasformando la lettura in un’esperienza condivisa capace di unire, motivare e valorizzare ogni singolo studente. Il progetto, ideato con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al piacere della lettura, ha rappresentato molto più di un semplice percorso didattico, diventando un’occasione di crescita personale e collettiva.

La competizione letteraria, contraddistinta da una meticolosa ricerca del dettaglio, ha richiesto agli studenti una lettura estremamente analitica e puntuale, capace di stimolare attenzione, memoria e precisione. L’impegno richiesto ha contribuito a rafforzare le competenze di comprensione del testo e la capacità di cogliere con precisione anche i più minimi particolari.

Le fasi della gara “Per un pugno di tablet” edizione 2026

La prima fase della gara ha visto lo scontro diretto tra coppie di classi che hanno risposto a domande estremamente dettagliate tratte da 8 libri che i ragazzi hanno letto nei mesi precedenti; alla fase finale invece hanno partecipato solo le due classi che avevano ottenuto i due migliori piazzamenti.

La bibliografia proposta, molto ampia e variegata, comprendeva diversi generi letterari: narrativa, avventura, fantasy, racconti realistici e testi umoristici. Questa ricchezza ha permesso a ciascun alunno di avvicinarsi alla lettura secondo i propri gusti personali, favorendo una partecipazione autentica e motivata.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il rafforzamento del senso di appartenenza al gruppo classe. All’interno della squadra, ogni alunno ha potuto valorizzare le proprie conoscenze e competenze in un clima di autentica collaborazione, sentendosi parte attiva e indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Il progetto ha fatto leva su due importanti strategie motivazionali: una intrinseca, legata alla soddisfazione personale di essere protagonisti e di contribuire in modo significativo al successo del gruppo, e una estrinseca, rappresentata dal desiderio di conseguire la vittoria finale.

Lo spirito di squadra e consolidamento del gruppo

Questo approccio ha stimolato lo spirito di squadra, rafforzando legami e relazioni tra i compagni e favorendo un ambiente scolastico inclusivo e sereno. Le attività collaborative hanno promosso il rispetto reciproco, l’ascolto e la cooperazione, permettendo agli studenti di imparare a lavorare insieme e di riconoscere il valore del contributo di ciascuno, dando l’opportunità di sentirsi protagonista, superando le proprie paure e insicurezze.

Il progetto ha inoltre permesso di far emergere e valorizzare i talenti individuali nei diversi ambiti espressivi. Alcuni alunni si sono distinti per le loro capacità artistiche attraverso il disegno, altri per la lettura espressiva, altri per l’abilità di fare ricerca e alcuni per le loro abilità logico matematiche necessarie alla risoluzione di enigmi  

Il progetto si è concluso con la vittoria della nostra 2A. Un sentito ringraziamento va alle famiglie, il cui supporto e coinvolgimento hanno contribuito in modo determinante alla riuscita del progetto. Un grazie speciale ai ragazzi della 2E che hanno sostenuto i compagni durante la sfida finale, dimostrando un grande senso di amicizia e sportività.

Esperienze come questa confermano il ruolo fondamentale della scuola nel promuovere non solo la conoscenza, ma anche la crescita umana e sociale delle nuove generazioni.

 

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